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Dopo mesi di silenzio dovuti alla calda estate ed allo shock provocato dalla famosissima trasferta in quel di Chiusi, il Gragnano torna On Line con un sito che si è rinnovato nella veste grafica. Tolta la foto che ricordava la splendida avventura a Montesilvano dove, qualche anno fa, abbiamo giocato le finali nazionali come vincitori della Coppa di Lega Toscana, abbiamo messo l'immagine dell'ultimo trofeo conquistato in quel del "Città di Arezzo". Quando i nostri giocatori e i nostri sostenitori accedono alle pagine di gagnano.info devono immediatamente ricordarsi cosa abbiamo fatto negli ultimi sei anni, sofferenze ma anche tantissime gioie che sono fondamenta e slancio per costruire altre annate insieme. Il sito si rinnova ma anche la squadra intraprende un percorso di cambiamento. Se a livello amatoriale si vuol continuare per lungo tempo si deve trovare l'energia ma anche il coraggio di ripartire, di ringiovanire e di mettersi in discussione. Così l'estate 2010 ci ha visto attivi alla ricerca di volti e gambe giovani, di ragazzi nati dopo il 1980 capaci di dare linfa ad una squadra che inevitabilmente sta invecchiando. I trofei e le finali conquistate negli ultimi sei anni sono il vanto e l'onore di un gruppo di ultratrentenni che oggi si ritrova alle soglie dei quaranta, eccezzion fatta per qualche (pochi) baldo giovane che si è aggregato per strada. Un gruppo speciale, forte e determinato che anche nelle difficoltà di un'annata maledetta come quella trascorsa ha dimostrato in ogni minuto il proprio valore morale quando quello tecnico era messo in discussione da risultati latitanti. Certe persone, certi giocatori, non andrebbero mai cambiati. Dovrebbero giocare per sempre, meriterebbe il diritto inalienabile di scendere sullo splendido manto della frazione a vita, finche fiato e gamba lo permettono. La ragione e la programmazione dicono invece che solamente se i leoni di Gragnano si mettono al servizio del rinnovamento si potrà riaprire un ciclo importante, se quella gente che ha alzato coppe al cielo ed urlato la propria gioia deciderà di far crescere il gruppo di giovani che si sta affacciando per la prima volta nel nostro mondo allora si che potremo ritornare ad ambire. C'è da aprire una nuova e vecchia strada. Solo per chi si sente la maglia cucita addosso. SIGNORI, SI RIPARTE!
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